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Arte & Cultura

Personaggi illustri

BERTO DI UGOLINO: Vissuto intorno alla metà del XIV secolo, fu Podestà di Foligno nel 1355.

TEODORO ANGELUCCI: Nacque nel 1540 a Belforte del Chienti, dove trascorse buona parte della propria giovinezza. All'improvviso dovette però lasciare il paese per trasferirsi a Roma. Visse poi a Venezia, Parigi, Padova ed infine a Montagnana (PD), nella quale morì nel 1600. Fu medico, filosofo, poeta, oratore e latinista. Scrisse molte opere di filosofia e medicina, come il De natura et curatione febris malignae (1593). La sua fama è comunquel legata alla traduzione dell'Eneide in versi sciolti, molto lodata dai suoi contemporanei, anche se alcuni studiosi sostengono che l'opera sia stata tradotta dal fratello Ignazio. L'opera è stata stampata per la prima volta a Napoli nel 1649.

IGNAZIO ANGELUCCI: Anch'egli belfortese, appartenente alla Compagnia di Gesù e fratello del precedente, fu buon letterato e fine poeta, e secondo alcuni il vero traduttore dell'Eneide, che in seguito pubblicò sotto il nome di Teodoro.

GIACOMO SANNESI: Nato a Belforte intorno al 1557, probabilmente da una famiglia di modeste origini, passò gran parte della sua vita a Roma, dove si trasferì in cerca di fortuna dopo aver studiato giurisprudenza. Grazie alle conoscenze del fratello Clemente (1562? - 1625), che già risiedeva nella capitale, riuscì ad avviare una brillante carriera nell'ambito della curia romana, fino a divenire un leale confidente del cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di papa Clemente VIII. Quest'ultimo lo nominò cardinale nel 1604 e nell'anno successivo il nuovo pontefice Paolo V lo inviò nella città di Orvieto (TR) in qualità di vescovo. Fu anche un noto collezionista di opere d'arte: sembra che all'interno del suo palazzo conservasse addirittura delle importanti tavole del Caravaggio. Morì nel 1621 e fu seppellito a Roma nella chiesa di San Silvestro al Quirinale.

MARC'ANTONIO LUCIANI: Protomedico Generale fino al 1635, fu anche Professore di Medicina Teorica in Roma, dove morì il 31 maggio 1636 all'età di 63 anni.

ANSELMO CIAPPI: Nato a Camporotondo del Fiastrone da una modesta famiglia il 28 gennaio 1868, si stabilì nella vicina Belforte quand'era ancora in tenera età. Si laureò Ingegnere civile a soli ventitré anni. Fu libero docente in Statica Grafica nel 1896 all'Università di Roma e ricoprì, tra l'altro, la cattedra di Scienza delle Costruzioni nella Regia Scuola di Applicazioni per Ingegneri in Roma, divenendone poi Direttore quando si ritirò a vita privata nel 1927.
Fu deputato al Parlamento dal 1900 al 1924 e coprì gli uffici di Sottosegretario di Stato ai Trasporti, ai Lavori Pubblici e alla Guerra.
Pubblicò numerosissime opere scientifiche e morì il 31 dicembre 1936. Belforte ha voluto ricordare la sua figura con un busto bronzeo collocato in Piazza Vittorio Emanuele II, sulla cui stele è incisa la seguente epigrafe: “ANSELMO CIAPPI, umile per natali, grande per scienza, bontà, amor di patria”.

SETTIMIO QUADRAROLI: Nacque da un'umile famiglia di Belforte nel 1871. Frequentò con profitto le scuole elementari, ma non poté continuare gli studi a causa delle precarie condizioni economiche. Si recò quindi a a lavorare come fabbro presso gli zii di Serrapetrona, fino a quando i genitori, presi da un forte ripensamento, si dissero disposti ad ogni sacrificio pur di farlo studiare. Grazie all'aiuto del parroco fu iscritto dapprima al seminario di Treia ed in seguito a quello di Camerino, ricevendo l'ordinazione sacerdotale nel 1894. Nel 1902 conseguì la Laurea in Teologia alla Gregoriana di Roma e nel 1921 fu nominato vescovo di Teramo, città nella quale sarà molto amato e rispettato. Colpito da una grave malattia morì nel giro di pochi mesi, il 2 agosto 1927. Tre anni dopo, il suo corpo venne ricondotto nella natia Belforte per essere sistemato nella chiesa di S. Maria.

RAFFAELE CAMPELLI: Figlio di contadini, nacque a Belforte nel 1887. Ancor giovanissimo perse entrambi i genitori, ma superando enormi difficoltà riusci ad iscriversi ai seminari di Camerino e Fermo. Fu ordinato sacerdote nel 1911 e subito inviato in Libia come cappellano militare; nel 1915 ripartì nuovamente alla volta del fronte, anche se stavolta in qualità di Tenente cappellano. Tornato nelle Marche, divenne parroco delle località di Maddalena di Muccia e Valdiea, dopo di che fu trasferito a Pievebovigliana dove rimase per ben diciassette anni. Qui è ricordato ancora oggi, in particolar modo per aver avviato l'istituzione di un museo che la locale amministrazione ha poi deciso di intitolargli. Nel 1939 fu nominato vescovo di Cagli e Pergola: durante gli anni del secondo conflitto, si impegnò a fondo per proteggere fuggiaschi e perseguitati in quelle zone di aspri combattimenti; a volte rischiò anche troppo, riuscendo però a salvare numerose vite. Morì a Cagli nel 1982, alla veneranda età di novantaquattro anni.

EMILIO BETTI: Considerato uno dei più valenti giuristi italiani del XX secolo, nacque a Camerino nel 1890, ma fu molto affezionato a Belforte del Chienti, dove la sua famiglia aveva una casa di campagna in cui da bambino trascorreva lunghi periodi. Sia Emilio che il fratello Ugo si diedero agli studi di giurisprudenza. Nel 1901 la famiglia si trasferì a Parma dove il padre divenne direttore sanitario dell'ospedale ed Emilio la raggiunse solo alcuni anni dopo. E fu proprio l'ambiente che trovò in questa città a contribuire alla sua formazione mentale. Studiò con passione e profitto la lingua inglese e tedesca. A ventuno anni si laureò in giurisprudenza e a ventitré in lettere. Dopo un breve soggiorno a Camerino, si trasferì a Vienna per frequentare i corsi di diritto. Dopo pochi mesi si recò a Roma, dove sostenne gli esami di abilitazione per sottobibliotecario. Andò poi in Germania e venne anche nominato reggente della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia e Professore ufficiale di materie giuridiche in diverse Università italiane e straniere. Nel 1917 venne nominato professore all'Università di Camerino, mentre nel 1923-24 fu professore all'Università di Messina. Nel 1927 venne trasferito all'Università di Milano, dove rimase fino al 1943-44, salvo un intervallo nel 1937-38 in cui insegnò in Germania. Nel 1939 collaborò alla stesura del quarto libro del codice civile (obbligazioni e contratti). Morì a Camerino nel 1968.

ENRICO RUGGIERI: Nato nel 1901, Direttore dell'Istituto di Patologia Chirurgica e Propedeutica Clinica presso l'Università di Napoli, ha al suo attivo numerosissime pubblicazioni, molte delle quali hanno dato preziosi contributi nel campo della chirurgia toracica.